I sette colli di Roma

Secondo quanto narrato dalla tradizione, la città di Roma, venne edificata su sette colli, situati tutti a est del fiume Tevere, le cui origini e nomi risalgono a ere remote, tanto che gli stessi storici nutrono ancora dubbi sulla loro fondazione. Una delle più antiche liste esistenti nomina la Subura (nella zona dell’odierno Quirinale), il Germalo (un’estensione del Palatino verso il fiume Tevere), il Palatino (Mons Palatinus, dove, sempre secondo la leggenda, venne fondata la città di Roma), il Fagutale, la Velia (nella zona dell’Esquilino), il Cispio (che oggi fa parte anch’esso dell’Esquilino) e l’Oppio. Ciò che oggi è certo è che l’dentificazione dei setti colli è andata modificandosi con l’evoluzione e l’espansione della città, dalla Roma antica a quella quadrata, fino alla Roma della massima espansione del periodo imperiale. I sette colli vennero anche identificati da Cicerone e Plutarco che nei loro scritti presentano: il Viminale, il Celio, il Campidoglio, il Quirinale, l’Aventino, il Palatino e l’Esquilino. Aventino L’Aventino (anticamente “mons aventinus”) vanta una spettacolare vista sul Circo Massimo (e fu anche ispirazione del celebre film Ben …

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