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Roma non è solo un oggetto di fascino in tutto il mondo. E’ diventata nel corso degli anni una delle capitali della settima arte, con enormi strutture per ospitare il talento dei grandi nomi del cinema. Tutto iniziò nel 1906, quando Filoteo Alberini e Dante Santoni fondarono in Via Tuscolana, nella periferia orientale della città, la Cines, azienda specializzata nella produzione e distribuzione di film. Nel 1935 gli studios bruciarono e sopra le sue rovine venne immediatamente ricostruito, per volere del Ministero della Cultura di Mussolini, un grandioso complesso di teatri di posa e studi cinematografici, quello di Cinecittà. La struttura divenne rapidamente famosissima, quale centro dove qualsiasi regista poteva ottenere ogni tipo di ambientazione, e si ingrandì arrivando a coprire 40 ettari di terreno! Più di 3.000 film sono stati prodotti qui, 50 hanno ricevuto un Oscar e un centinaio ha ottenuto una nomination. Inoltre molti celeberrimi registi vi hanno lavorato, come Federico Fellini, Luchino Visconti, Martin Scorsese e Francis Ford Coppola. Quest’ultimo ha dichiarato: “Come Hollywood, Cinecittà offre numerose possibilità, il tutto alimentato dall’entusiasmo Romano.

Italia e Roma

L’Italia vanta un’immensa ricchezza architettonica e culturale e, molti dei beni presenti sul suo territorio, appartengono alla lista del Patrimonio Mondiale Unesco, stilato dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, che fu fondata a Londra nel 1945. Tra le maggiori città italiane a cui è attribuito il privilegio di essere annoverate nei siti Unesco, Roma, con il suo centro storico, costituisce un valore unico ed inestimabile. Situato tra le mura aureliane e quelle gianicolensi, il centro della capitale è stato riconosciuto Patrimonio dell’umanità, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede ed alla grandiosa Basilica di San Paolo fuori le Mura. Il centro storico di Roma che si snoda lungo un itinerario di 18 chilometri, venne edificato nel II secolo d.C. dall’imperatore Aureliano con lo scopo di tracciare i confini della città. Il Colosseo, i Fori Imperiali, il Pantheon, il Mausoleo di Augusto a Campo Marzio, Castel Sant’Angelo, la Colonna di Marco Aurelio collocata davanti a Palazzo Chigi, il Circo Massimo, Piazza Navona, Fontana di Trevi, sono solo alcuni dei preziosi tesori Unesco.

Cinque secoli, cinquecento anni: tanto è durata l’edificazione di quello che è certamente uno dei palazzi privati antichi più grandi e fastosi di Roma e di tutta Italia, specchio di una storia dell’arte e dell’architettura che si insegue e si interseca nei suoi saloni dove si sono tessute le trame della storia d’Italia e si raccontano ancora la cultura e la vita dei potenti dal 1300 al 1800. E oggi si pensa a Mastoplastica Additiva Roma ! Dall’originaria fortezza di famiglia, il palazzo diventa la sede papale quando Oddone Colonna, nel 1417, diventa papa Martino V e vi stabilisce la sua sede, nella quale studia la rinascita di Roma dopo i disastri del trasferimento del papato ad Avignone e lo scisma d’occidente. Diventa rifugio per oltre tremila cittadini di Roma durante i roghi del Sacco di Carlo V nel 1527, e conosce il suo massimo splendore quando, durante il 1600, architetti come Bernini e del Grande creano la grande macchina barocca del palazzo e la fastosa Galleria, lunga ben 76 metri, che oggi ospita, insieme a parte degli appartamenti, la celeberrima collezione privata della famiglia. Aperta al pubblico esclusivamente al sabato, dalle 9,00 alle 13,15, la Galleria Colonna può essere visitata in giornate

Capitale Italiana

E la capitale dell’Italia è davvero un fulcro di eventi e attrazioni, una città ricca di storia e tradizioni che affondano le radici in un passato remoto. A cominciare dai suoi caratteristici modi di dire, molti dei quali sono stati portati alla ribalta da famosi personaggi dello spettacolo. E se gettando un occhio indietro nel tempo possiamo citare come personalità illustri Giulio Cesare ed Augusto, tra i contemporanei che hanno fatto storia viene subito in mente il grande e poliedrico Alberto Sordi. Un’intera filmografia dedicata alla romanità, raccontata in modo ironico e spesso dissacrante. Celeberrimo lo spezzone del film “Un americano a Roma” del 1954, in cui viene pronunciata una delle frasi più conosciute della cinematografia: «Maccarone m’hai provocato e io ti distruggo adesso, io me te magno! Questo ‘o damo ar gatto! Questo ar sorcio, co’ questo ce ammazzamo ‘e cimici». L’indimenticato Aldo Fabrizi, altro grande esponente della romanità, pubblicò fra le altre cose nel 1928 un volumetto di poesie romanesche.